SUB IUDICE

Croce replica a Bussinello, ma non convince

E alla fine in pedana ci sono saliti per davvero. Invocavo da Croce una parata e risposta alla stoccata di Bussinello. Puntualmente è arrivata. Eccola:

Ciao Roberto,
ho letto le tue dichiarazioni sulla mia presunta incompatibilità alla presidenza di Agsm avendo rivestito per qualche giorno la carica di consigliere comunale.
Da buon avvocato quale sei citi norme e sentenze ma hai omesso un particolare essenziale.
La legge è infatti chiara (art. 2, co. 1, lett. l), D.Lgs. 39/2013) nell’escludere l’incompatibilità nei casi in cui al Presidente non siano conferite deleghe gestionali dirette.
La stessa Autorità Anticorruzione ha più volte ribadito tale concetto: nessuna incompatibilità se il Presidente non ha deleghe gestionali dirette (es.: Orientamento n. 14/2015/AC).
Ora, lo Statuto di Agsm non prevede in capo al Presidente poteri gestori (art. 22).
Sono quindi perfettamente compatibile ai sensi di legge e statuto.
Una svista può capitare a tutti, anche agli avvocati più esperti come te.
Non replicherò quindi sugli organi di informazione, né convocherò conferenze stampa.
Il mio tempo lo voglio infatti dedicare ai grandi ed urgenti temi che ho trovato sul tavolo in Agsm: fusione con Vicenza – fascicolo Albania – nomina Direttore Generale – razionalizzazione del Gruppo (solo per citarne alcuni).
Sto giusto andando a Roma per discutere di questi temi, conscio che lo sviluppo di Agsm è essenziale per lo sviluppo di Verona.
Io resto comunque a disposizione tua e di tutti i veronesi per qualsiasi chiarimento, nell’ottica della trasparenza che cerco sempre di perseguire.
Un caro saluto e buon lavoro.
Michele

croce

 

Croce minimizza e liquida la faccenda in poche amichevoli righe. Il caso non sussiste, si direbbe in linguaggio forense. L’incompatibilità è esclusa nel caso in cui al presidente non siano conferite deleghe gestionali dirette. Croce evidenzia come lo statuto di AGSM non preveda poteri gestori per il presidente. Ne consegue che tutto cada nel nulla e si dissolva nella fuffa. Allora visto che la carica ha valore di mera rappresentanza, per svelenire un po’ il clima, mi permetto di suggerigli di ricoprirla a titolo gratuito rinunciando a lauto compenso. In questo caso tutto si risolverà senza obiezioni. Aggiungo sarebbe da parte sua un gesto molto apprezzabile, in linea con i concetti sostenuti in campagna elettorale quando proponeva di tagliare 90 poltrone. Vero che si è intanto affrettato a prendersi la più ambita, ma dovesse farlo a costo zero eviterei di star qui a fargli le pulci di sabato pomeriggio. Potrei persino arrivare a credere che abbia fatto tutto questo per puro spirito di servizio volto al bene della città. Da vero statista, insomma. Farei certamente più fatica, ma glisserei anche sul fatto che abbia tradito il mandato del voto popolare rinunciando al seggio comunale per puntare più in alto. In fondo, c’è ben di peggio in giro.

Tutto a posto, quindi? Direi sostanzialmente di sì. Anzi, no. Porca miseria, c’è un dettaglio. R E S E T quanto sopra.

Nella sua succinta replica, il neo presidente omette di citare l’articolo 25 dello statuto di AGSM. Tira in ballo il 22. E il 25? Se l’è perso? Sembrerebbe di sì, ma il caso vuole che dalla roulette dello statuto sia uscito anche quello. Guai a scherzare con i numeri; non mentono. Peccato gli sia sfuggito, perché non mi pare del tutto irrilevante: sta scritto infatti che le decisioni spettano al CDA, di cui tuttavia il presidente è parte integrante. Vi si legge che il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società. I membri devono essere in numero non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 5 (cinque): siccome il presidente ne fa parte, di poteri gestori mi pare ne abbia eccome. E non è finita…Come se non bastasse, il ruolo di presidente coincide con quello di legale rappresentante della società. E allora come la mettiamo? Il discorso si riapre ed è a mio modesto avviso, lungi dall’essere liquidato in poche astute e amichevoli righe. La parata e risposta di Croce all’assalto di Bussinello è al vaglio del VAR. La questione sospesa, Sub Iudice. Con due avvocati in pedana, non potrebbe del resto essere altrimenti.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...